Codifica duale: perché parole più immagini raddoppiano ciò che i bambini ricordano
Revisionato dail Comitato Consultivo Medico e Pedagogico
Avvertenza: questo articolo ha finalità educative, si basa su ricerche sottoposte a revisione paritaria e non sostituisce il parere medico o diagnostico professionale.
Quando un bambino studia una pagina di testo da solo, il cervello memorizza una traccia di quell'informazione. Quando la stessa idea è abbinata a un'immagine o a uno schema pertinente, il cervello costruisce due tracce collegate — una verbale e una visiva — e ciascuna può in seguito innescare il richiamo dell'altra. Questa è la teoria della codifica duale, uno dei risultati più costantemente replicati nella scienza dell'apprendimento.
Che cos'è la teoria della codifica duale?
Lo psicologo Allan Paivio propose che la mente elabori le informazioni attraverso due sistemi separati ma collegati: un sistema verbale per parole e linguaggio, e un sistema non verbale per immagini e informazioni spaziali. Le informazioni codificate in entrambi i sistemi contemporaneamente sono più facili da recuperare rispetto a quelle codificate in uno solo.
Il meccanismo chiave è la ridondanza dei percorsi di recupero. Se un bambino dimentica le parole che descrivono come il cuore pompa il sangue ma ricorda ancora lo schema, l'immagine da sola può riportare alla mente il concetto — e viceversa. Due tracce più deboli collegate insieme spesso superano una singola traccia forte.
Perché combinare parole e immagini quasi raddoppia il richiamo?
Gli studi che applicano la codifica duale a materiali di studio reali riscontrano costantemente che gli studenti ricordano sostanzialmente di più dalla combinazione di testo e immagine pertinente rispetto al solo testo, con alcuni esperimenti che riportano un richiamo quasi doppio nei test successivi.
L'effetto non è semplicemente 'le immagini sono gradevoli' — dipende dal fatto che l'immagine rappresenti davvero lo stesso contenuto delle parole, non che decori semplicemente la pagina. Uno schema pertinente di un processo fa molto di più per la memoria di una foto non correlata posta accanto allo stesso paragrafo.
Come si collega questo alla ricerca di Mayer e Moreno sull'apprendimento multimediale?
Richard Mayer e Roxana Moreno hanno esteso la codifica duale in un principio pratico dell'apprendimento multimediale: le persone imparano meglio da parole e immagini presentate insieme piuttosto che dalle sole parole, ma solo quando i materiali sono progettati per evitare di sovraccaricare la memoria di lavoro.
La loro ricerca ha anche scoperto che la narrazione abbinata all'animazione supera la narrazione abbinata a un testo a schermo che descrive la stessa animazione — perché leggere il testo e osservare le immagini competono per lo stesso canale visivo, mentre le parole parlate e le immagini usano canali separati e si rinforzano a vicenda.
Come possono le famiglie e gli studenti applicare la codifica duale allo studio?
Incoraggiate i bambini a schizzare un semplice schema, una linea del tempo o un disegno che riassuma un brano appena letto, anche approssimativo. Disegnare li costringe a tradurre le parole in una struttura visiva, esattamente il processo di codifica duale che la ricerca mostra rafforzare la memoria.
Quando si ripassa il materiale del libro di testo, cercate o create uno schema etichettato che catturi le stesse informazioni del paragrafo vicino, e studiate i due insieme piuttosto che il testo isolatamente. Il giorno dell'esame, la memoria visiva spesso riaffiora per prima e trascina con sé i dettagli verbali.
Evidenze e fonti
Ricerche peer-reviewed su cui si basa questo articolo.
Dual Coding Theory and Education
Paivio, A. · PubMed · 2003
The Dual-Coding and Multimedia Learning of Anatomy
Meyer, K., et al. · PMC · 2019
Nine Ways to Reduce Cognitive Load in Multimedia Learning
Mayer, R. E., & Moreno, R. · Educational Psychologist · 2003